Il cambiamento – Come uscire dalla prigione che ostacola il tuo dimagrimento!

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Salve a te caro lettore, in questo articolo si discuterà di ciò che limita il tuo cambiamento entrando in dettaglio sul principale freno al dimagrimento: il bisogno di sicurezza.

Cambiamento: una parola che spesso fa molto paura. I motivi per cui questa parola fa intimorisce così tanto le persone son diversi: al cambiamento infatti è associato un abbandono della vecchia strada senza sapere quello che si trova. Questo in parte poteva valere nel passato dove uno dei valori cardine era la sicurezza.

Sino agli anni ’70 il cambiamento era estremamente lento e vivevamo in una società in cui le scoperte avvenivano molto lentamente. Sino agli anni Novanta bastava avere un lavoro, sposarsi e costruire una casa per considerarsi al sicuro.

Al giorno d’oggi invece è stato dimostrato che non solo si cambierà diverse volte lavoro nel corso della propria vita, ma se non si sta attenti si ha ben il 50% di probabilità anche di cambiare moglie o trovarsi a cucinare da soli e pagare gli alimenti.

Con l’avvento di Internet e della società del consumismo è obsoleto restare fermi e ci si deve aggiornare. Ormai è d’obbligo conoscere l’inglese, saper interpretare i grafici e saper utilizzare un computer. Ne è un esempio la legge di Moore nel campo informatico, che afferma che ogni tre anni la tecnologia raddoppia di efficacia riducendo i costi e le dimensioni dei circuiti. Mentre in passato si poteva stare tranquilli al giorno d’oggi non ci si può limitare a rimanere con gli stessi valori e le stesse conoscenze del passato, pena l’anonimato, il cambiamento è necessario.

Se pensi che il cambiamento possa essere evitato prendi in considerazione il tuo corpo: eccetto alcune cellule che non hanno la capacità di dividersi il tuo corpo è in continua evoluzione ed in continuo cambiamento.

Nel corso di pochi anni ci troviamo ad avere un corpo completamente nuovo con cellule diverse. Anche il grasso in realtà non resta sul nostro corpo, ma è in un equilibrio dinamico: una parte viene utilizzata come fonte energetica ed un altra viene invece depositata.

Se sei magro questo dipende molto semplicemente da come è impostato il tuo equilibrio: se viene bruciato più grasso di quello che depositi negli adipociti tendi a dimagrire, altrimenti ad ingrassare o a restare stabile.

Un formatore molto saggio diceva che mentre il cambiamento è inevitabile ciò che invece può arrestarsi è il progresso. Questa è la realtà: il cambiamento non è un’opzione, che tu lo voglia o meno.

Quello che invece puoi fare è associare al cambiamento un miglioramento. L’uomo per sua natura ha dei bisogni che devono essere soddisfatti e uno di questi è quello di automiglioramento. Un altro bisogno che deve essere soffisfatto è quello di sicurezza.

Ed è proprio su questo bisogno di sicurezza che vorrei soffermarmi in quanto spesso rappresenta l’ostacolo principale per il cambiamento.

Maslow, un sociologo dello scorso secolo, ha elaborato una scala di bisogni dell’uomo che si dispongono secondo una gerarchia. Questa scala ha una base più ampia e il vertice più stretto e la sua forma ricorda una piramide, proprio per questo motivo la teoria è nota come Piramide di Maslow.

In questa scala ogni bisogno che sta sotto alla base deve essere soddisfatto per passare al bisogno successivo, ed alla base della piramide abbiamo proprio i bisogni fisiologici. In questa categoria rientra quindi l’acqua, il cibo e l’aria. Senza di essi sarai d’accordo con me è impossibile vivere.

Al livello successivo ci sarà il bisogno di sicurezza, che può essere sia materiale come ad esempio un tetto dove stare che figurato, come la sicurezza di sé o la stabilità economica. In effetti è logico: se stai morendo di fame penserai a risolvere prima questo problema piuttosto che ad avere un tetto su cui stare.

Gli altri bisogni son altrettanto importanti e devono essere soddisfatti per vivere una vita felice. Fra questi ricordiamo il bisogno di amore e amicizia, ma anche quello di automiglioramento e di aiuto verso il prossimo. Per poter soddisfare questi bisogni superiori bisogna prima di tutto ottenere il raggiungimento di quelli precedenti.

Spesso le persone in questo periodo di crisi non avendo lavoro o guadagnando poco sono ancora fermi al bisogno di sicurezza. Tuttavia la verità è che cercare la stabilità ad ogni costo può rivelarsi un’arma a doppio taglio perché non ci permette di migliorare. Ci vuole il cambiamento.

Il bisogno di sicurezza è uno dei principali nemici del miglioramento, compreso quello fisico, e noi per soddisfarlo abbiamo i nostri riti, le nostre amicizie, i nostri ambienti. Alcune persone che soffrono d’ansia e son estremamente insicure possono arrivare a dover creare dei veri e propri riti come contare le piastrelle o fare qualcosa un certo numero di volte per scongiurare certe avversità.

Questo avviene nel caso del disturbo ossessivo compulsivo che ostacola realmente la vita quotidiana. Senz’altro in maniera non patologica e molto più tranquilla anche tu hai sperimentato questi riti.

Pensa a quando vai a casa di un tuo amico o a lavoro, se badi bene al tragitto noterai che fai sempre la stessa strada, sempre nello stesso marciapiede e con gli stessi movimenti. Magari a un certo punto vedi un tombino d’acciaio chiuso e ci passi sopra con entrambi i piedi e rifai questo ogni volta che ti rechi a lavoro, senza mai eseguire un cambiamento.

Lo stesso vale se decidi di iscriverti in palestra, nella prima lezione trovi un armadietto libero e dalle volte successive decidi che quello è diventato il posto dove metterai la tua roba, il tuo armadietto ed ogni volta poggerai i tuoi beni lì.

Questo si verifica in tantissimi altri casi, ad esempio il posto a lezione, il posto che prendi in macchina (bello avere come motivo del litigio con la propria sorella il sedile in macchina!) o qualche piccolo rito che fai prima di avere una prova difficile come un esame o un volo in aereo.

Allo stesso modo ti sentirai molto più a tuo agio a uscire con le solite persone che conosci. Prova a pensare alla situazione di disagio che provi quando esci con nuove persone o a stare in un gruppo che non conosci! Ti accorgerai che non riesci a dare il meglio di te stesso e dai peso ad ogni parola prima di parlare. Il motivo è solo uno: la zona di comfort! Il cambiamento ci spaventa.

I riti servono per accrescere la nostra sicurezza, per soddisfare questo bisogno. Tutte le nostre azioni, le nostre amicizie, i nostri piccoli rituali ed i nostri luoghi costituiscono quella che viene chiamata dagli inglesi la comfort zone, tradotta in italiano come zona di comfort!

Infatti essa ci permette di essere sicuri di noi stessi e di soddisfare quel bisogno di sicurezza che è così importante. Tuttavia la zona di comfort spesso ci limita e non ci permette di dare il meglio di noi. Hai presente la sensazione di poter fare di meglio? O di dover fare qualcosa che sai che devi fare ma ti mette a disagio?

Bene, quando questo avviene è perché stai uscendo dalla zona di comfort!

Una volta che fai quella azioni che rimandi da tempo esci dalla zona di comfort e dopo un piccolo disagio iniziale ti accorgi che il problema che hai dipinto in realtà non era nulla di grande ma sei tu ad averlo reso tale. Spesso non sono i fatti in sé a farci paura ma i pensieri che abbiamo su di essi.

Si può espandere la zona di comfort? Certo!

Per farlo è molto semplice, si può iniziare da piccoli passi sino ad arrivare ad affrontare tutte le nostre paure e a dare il meglio di noi in ogni situazione. Per iniziare puoi osservare alcuni piccoli gesti che compi spesso ed iniziare ad essere consapevole di essi.

Ecco ora per te UN esercizio, so che farlo ti può mettere leggermente a disagio perché stai bene nella zona di comfort a leggere senza avere in mano una penna, ma è giunto il momento di fare in modo che la situazione subisca un cambiamento.

L’esercizio è molto semplice: prendi un quaderno e se non lo hai esci di casa e vai a comprarlo, prendi anche una penna ed una matita ed inizia a scrivere il tuo quaderno del fisico. Lo userai per fare gli esercizi che ho scritto qui e per scrivere la tua alimentazione e gli esercizi fisici da fare, i tuoi carichi in palestra ed i tuoi progressi. Insomma sarà uno strumento indispensabile. Solo il fatto di aver creato questo nuovo quaderno ti farà fare il primo passo verso il cambiamento fisico.

Ora dovrai essere più consapevole di te stesso e di quale sia la tua zona di comfort, per fare dovrai scrivere quali sono i rituali che tendi a fare di solito. Per stanarli dal profondo della tua mente in modo semplice fai così:

  1. Immagina una tua giornata tipo, dove lavori o studi, e un altro tipo di giornata più rara,ad esempio un viaggio o un weekend.
  2. Ripercorri questa giornata dal risveglio, cercando di ricordare i tuoi pensieri e i tuoi comportamenti ricorrenti (la tua zona di comfort) appena alzato e passando per la doccia (Le donne badano molto all’igiene eh..), la colazione. Pensa a quando vai lavoro o a lezione. Come ci vai? Tendi a fare sempre la stessa strada? Come ti metti nel banco? Ti mangi le unghie? Come mangi? Prosegui con questo lavoro sino al momento in cui vai a dormire
  3. Scrivi nel quaderno i comportamenti che tendi a fare di solito in una colonna a sinistra
  4. Scrivi affianco dei comportamenti nella colonna a destra quale sarà il nuovo comportamento che assumerai (ad esempio cambiare strada o armadietto)
  5. Sforzati per i prossimi 21 giorni di adottare il nuovo comportamento e vedrai che risultati!

Questo esercizio servirà ad aprire maggiormente la tua mente e avere consapevolezza dei tuoi punti deboli che ti limitano nella crescita. Il percorso che ti aspetta sarà lungo e pieno di difficoltà, ma solo all’inizio. Quello che è il più difficile è il primo passo! Per iniziare a fare il primo passo da subito scarica la guida gratuita con gli 8 segreti per aumentare il metabolismo in meno di 24 ore prima che venga ritirata dal commercio.

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